Kōno Taeko (1926-2015) è stata una delle voci più originali e importanti della letteratura giapponese della seconda metà del Novecento. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi tra i massimi riconoscimenti letterari del Giappone, tra cui i premi Akutagawa, Tanizaki, Noma e Yomiuri.
Autrice di racconti, romanzi e saggi, Kōno ha sviluppato una scrittura lucida e perturbante, capace di esplorare gli aspetti più oscuri e contraddittori dell’esperienza umana con uno sguardo al tempo stesso distaccato e profondamente corporeo. Nel 1989 divenne membro della Japan Art Academy e nel 2014 ricevette l’Ordine al Merito della Cultura, una delle più alte onorificenze giapponesi.
Kenzaburō Ōe, premio Nobel per la letteratura, la definì «la più schiettamente carnale e la più lucidamente intelligente tra le scrittrici giapponesi».







