Per decenni dimenticata, Gertrude Eileen Trevelyan (1903–1941) è oggi riscoperta come una delle figure più singolari e coraggiose della narrativa inglese del Novecento. Studiò a Oxford, dove nel 1927 divenne la prima donna a vincere il prestigioso Newdigate Prize for Poetry. Tra il 1932 e il 1941 pubblicò otto romanzi di notevole finezza psicologica e formale, nei quali sperimentò strutture, punti di vista e linguaggi per esplorare la solitudine, l’identità e i limiti delle relazioni umane. Appio e Viginia, il suo esordio narrativo, resta il libro più noto e rappresentativo della sua ricerca. La sua carriera fu bruscamente interrotta durante il Blitz: nell’ottobre del 1940 la sua abitazione londinese fu colpita da una bomba tedesca. Gravemente ferita, Trevelyan morì pochi mesi dopo, nel febbraio del 1941, a soli trentasette anni.







